13. I prodotti non esistono: esistono i processi.

I bambini possono credere che un pollo nasca già incellophanato sul bancone dei supermarket, ma poi cresciamo e dovremmo scoprire che tutto ha un prima e un dopo. Invece spesso dimentichiamo che ogni prodotto è il participio passato di produrre.

Quando si propaganda solo il prodotto nascondendo la filiera, è già una bugia.
Ci deve importare la sua storia dall’estrazione della materia prima fino a quello che succederà in discarica.
Infatti la storia di un buon prodotto, di solito, è una bella storia.

Una risposta a “13. I prodotti non esistono: esistono i processi.”

  1. Avatar Sergio Vellante
    Sergio Vellante

    Il prodotto, data l’impostazione dell’economia ecologica, non deriva dalla filiera, ma dalle interazioni di un sistema territoriale. Quindi immergere la/il bambina/o in un sistema produttivo sarebbe fondamentale per fargli comprendere materialmente il rapporto che esiste tra territorio (o risorse naturali e produzione). La mia esperienza con le mie nipotine mi dice anche, che oramai è quasi impossibile liberare il nostro futuro dall’omologazione. Si divertono e mangiano con gusto quando li accompagniamo lungo i sentieri della transumanza podolica. Si divertono a vedere come funziona il sistema nella nascita e nell’alimentazione dei capi, a camminare sui prati pascoli e a mangiare, gustando, il caciocavallo. Abbandonando quel sistema e rientrando “a casa e a scuola“ il caciocavallo diviene che schifo, il sushi diviene il bello e buono.
    Che fare lo sappiamo, ma loro lo faranno? Sergio Vellante

Una risposta a “13. I prodotti non esistono: esistono i processi.”

  1. Il prodotto, data l’impostazione dell’economia ecologica, non deriva dalla filiera, ma dalle interazioni di un sistema territoriale. Quindi immergere la/il bambina/o in un sistema produttivo sarebbe fondamentale per fargli comprendere materialmente il rapporto che esiste tra territorio (o risorse naturali e produzione). La mia esperienza con le mie nipotine mi dice anche, che oramai è quasi impossibile liberare il nostro futuro dall’omologazione. Si divertono e mangiano con gusto quando li accompagniamo lungo i sentieri della transumanza podolica. Si divertono a vedere come funziona il sistema nella nascita e nell’alimentazione dei capi, a camminare sui prati pascoli e a mangiare, gustando, il caciocavallo. Abbandonando quel sistema e rientrando “a casa e a scuola“ il caciocavallo diviene che schifo, il sushi diviene il bello e buono.
    Che fare lo sappiamo, ma loro lo faranno? Sergio Vellante

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